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Date:16 November, 2012

Soil Washing

impianto di soilwashing di rovereta srl - trattamento terreni contaminatiIl Soil washing è una tecnica ex situ che si basa sulla separazione del contaminante dalla matrice suolo attraverso un processo di lavaggio in soluzione acquosa.

L’impianto di SOIL WASHING di Rovereta Srl è autorizzato al trattamento di 112.000 tonnellate/anno ed è costituito da un sistema centralizzato di lavaggio con acqua e vagliatura ad umido di terreni contaminati, in grado di favorire il processo fisico di riconcentrazione degli inquinanti nelle frazioni più fini (sabbie fini e limo).

I materiali grossolani LAVATI in acqua vengono inviati ad una fase di vagliatura ad umido con vaglio circolare, per selezionare le diverse pezzature di inerti lavati, pronti per essere inviati al riutilizzo come materie prime (quindi al di fuori del regime di rifiuto) nelle forme usualmente commercializzate.

Le acque contenenti sabbie e limo scartati vengono convogliate in una vasca detta cella di attrizione, in grado di sgretolare meccanicamente eventuali granuli di argilla ancora presenti. Di seguito tutta la sospensione acquosa viene alimentata ad un idrociclone in grado di separare le sabbie dal limo. Le sabbie separate e recuperate vengono quindi inviate al riutilizzo come materie prime (al di fuori del regime di rifiuto) nelle forme usualmente commercializzate.

Il limo in sospensione acquosa viene convogliato ad una vasca di ossidazione ed additivazione chimica dotata di agitatore meccanico, in modo da poter ossidare gli idrocarburi concentratisi nella fase fine del terreno ed infine inviato alla fase di chiarificazione e centrifugazione (con Decanter), per ottenere un fango palabile costituito principalmente da sabbia fine, argilla e floculanti, L’impianto, per come disegnato e congegnato ha una capacità produttiva di circa 30 ton/ora di terreno in ingresso, in funzione della percentuale di limo, sabbia, ghiaia ed altri inerti.

Sino ad oggi, da un punto di vista economico ed ambientale, il principale problema da risolvere è stato quello della gestione del fango di risulta, nel quale si concentra il contaminante “idrocarburi”. Infatti la voce di costo di maggior impatto nella gestione del processo di soil-washing è lo smaltimento come rifiuto di tale fango in discarica, aggravando di conseguenza anche l’impatto ambientale.

 

L’Essicatore a tamburo rotante

Rovereta per risolvere tale problema ha acquistato un ESSICATORE A TAMBURO ROTANTE con le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Potenza termica nominale: 4.000.000 kcal
  • Dimensioni: 10 x 1.5 metri (lunghezza x diametro)
  • Capacità: 10 ton/h

L’essiccatore è stato installato in linea con i decanter del soil-washing, permettendo una gestione ottimale dei flussi di fango, senza dover riprendere a trattare nuovamente il materiale e senza dover aggiungere manodopera dedicata. Il sistema è dotato di un PLC per la regolazione automatica del processo in funzione del materiale in alimentazione, in modo da minimizzare il consumo del metano.

Il prodotto in uscita presenta notevoli vantaggi sia da un punto di vista economico che ambientale :

  1. Riduzione del peso di c.a 40%
  2. Recupero del materiale senza andare in discarica
  3. Notevole riduzione degli idrocarburi

In tal caso si può quindi affermare che la totalità del terreno in entrata con il trattamento del soil-washing viene recuperata al 100% senza così impattare sull’ambiente e sulle discariche.

Inoltre dovendo gestire una quantità inferiore di materiale pari a c.a il 40% in meno , si ha un notevole risparmio nei trasporti con conseguente riduzione delle immissioni di anidride carbonica.

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